Tensioni energetiche, Gianluca Bufo: “Prezzi in aumento ma sistema Italia più resiliente”

Gianluca Bufo

Nuove tensioni tornano a scuotere i mercati energetici internazionali, spingendo al rialzo i prezzi di gas ed elettricità. Uno scenario che riaccende i timori, ma che secondo Gianluca Bufo, Amministratore Delegato di Iren, va interpretato con cautela e senza allarmismi. Intervenuto a Liguria Live su Telenord lo scorso marzo, il manager ha sottolineato come oggi il sistema energetico italiano sia decisamente più resiliente rispetto alla crisi del 2022.

Le fluttuazioni dei prezzi delle principali commodities sono infatti ancora lontani dai livelli record registrati durante la crisi seguita all’invasione russa dell’Ucraina. “Nel 2022 il gas arrivò a 213 euro al megawattora: siamo su valori molto diversi”, ha ricordato l’AD. Uno degli elementi che contribuisce a contenere l’impatto della crisi attuale è la minore dipendenza dell’Italia dalle forniture provenienti dal Golfo Persico. Secondo Gianluca Bufo, solo una quota compresa tra il 5% e il 10% del gas utilizzato nel Paese arriva da quell’area. Negli ultimi anni l’Italia ha infatti rafforzato in modo significativo la diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Determinante in questo percorso è stato lo sviluppo delle infrastrutture per il gas naturale liquefatto (GNL). L’aumento dei terminali di rigassificazione ha consentito di ampliare il ventaglio dei fornitori, con importazioni provenienti in particolare da Stati Uniti e Africa. Una strategia che ha reso il sistema energetico più flessibile e meno esposto a crisi localizzate.

Non emergono grandi criticità sul piano degli approvvigionamenti. Gli stoccaggi italiani risultano attualmente riempiti per circa il 47% e il sistema di importazioni è oggi molto più articolato rispetto al passato. “Non c’è alcun deficit di gas e la resilienza del sistema è nettamente superiore rispetto al 2022”, ha ribadito il manager. Il periodo tra maggio e luglio, tradizionalmente dedicato al riempimento degli stoccaggi in vista dell’inverno, rappresenterà quindi un banco di prova importante. Un eventuale protrarsi della crisi geopolitica potrebbe infatti esercitare ulteriori pressioni sui prezzi. Nel frattempo, le aziende energetiche continuano a puntare su strategie di copertura e contratti di medio-lungo periodo per garantire stabilità nelle forniture. Il prezzo finale resta però inevitabilmente legato alle dinamiche di mercato. Parallelamente, prosegue il percorso verso la transizione energetica. Per Gianluca Bufo, la direzione di Iren è ormai tracciata: investimenti in decarbonizzazione ed efficienza per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e dagli equilibri geopolitici. “Sole e vento rappresentano una risorsa strategica per il nostro Paese”, ha fatto sapere. Le tensioni internazionali, quindi, non sono solo un fattore di rischio, ma anche un incentivo ad accelerare il cambiamento. “Queste crisi sono continui richiami all’importanza delle rinnovabili”, ha concluso l’AD, sottolineando la necessità di una maggiore consapevolezza e maturità nel portare avanti la trasformazione del sistema energetico italiano.

 

Per maggiori informazioni:

https://telenord.it/iran-e-crisi-energetica-bufo-ad-iren-a-telenord-prezzi-del-gas-in-rialzo-ma-niente-allarmismi-l-italia-oggi-e-piu-resiliente-101389

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