Green Jobs: i lavori del futuro saranno più green che mai

Nei prossimi anni si assisterà alla nascita e alla proliferazione di impieghi sempre più green. Il tema dell’ecosostenibilità non è più solo il focus di una fetta di popolazione sotto il cosiddetto “effetto Greta”, bensì è diventato, da un po’ di anni a questa parte, una prerogativa che ha invaso ogni area della nostra vita per far fronte alla crisi climatica che ci interessa sempre più da vicino.

Si sente molto parlare di green economy e di economia circolare, modelli di sviluppo economico che vogliono superare l’attuale modello industriale, usurpatore di ingenti risorse naturali che vengono trasformate in prodotti da consumare e poi gettare tra i rifiuti. La prima riguarda uno sviluppo economico che tiene in considerazione l’impatto ambientale dell’attività produttiva, la seconda invece si incentra sul riciclo e riutilizzo di materie e prodotti già esistenti aumentando il ciclo di vita degli stessi e riducendo quindi la quantità di rifiuti.

green jobs vanno a collocarsi proprio in questo contesto. Il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), l’agenzia dell’Onu che si occupa della tutela ambientale, definisce i green jobs come “quelle occupazioni […] che contribuiscono in maniera incisiva a preservare o restaurare la qualità ambientale” precisando inoltre che non riguardano solo quei lavori strettamente legati alla sostenibilità, ma anche tutti quelli legati alla nascita e alla trasformazione di beni e servizi in un’ottica green. 

In ogni settore che ci viene in mente, troviamo infatti nuovi profili che nascono da questa trasformazione verso un mondo più sostenibile. Nel settore turistico, il turismo ecosostenibile negli ultimi anni ha visto il boom del glamping, il campeggio glamour a impatto (quasi) zero, con conseguente ricerca di personale da inserire nel contesto, per non parlare della sempre più grande richiesta di guide con conoscenze legate alla natura. Nel settore legale, l’istituzione di un numero sempre maggiore di leggi volte alla tutela dell’ambiente, ha portato le aziende ad aver bisogno di figure che fossero specializzate in materia ambientale, come gli eco-avvocati. Dalla necessità di integrare il paesaggio con l’edilizia nasce il progettista verde, ma ancora abbiamo il bioingegnere, il chimico ambientale, il cuoco sostenibile, il bioinformatico e così via.

Quali sono le competenze richieste? 

In genere, i lavoratori green hanno un alto livello di istruzione, esperienza e competenze specifiche che li rendono molto ricercati e difficili da reperire. Secondo degli studi condotti in Italia, il 35,2% di domande di lavoro richiedono un titolo universitario; il 32,3% dei contratti prevede esperienza specifica nel settore, mentre per il 17,7% l’esperienza può anche non essere strettamente collegata alla professione da ricoprire. Un altro dato confortante riguarda le condizioni contrattuali. Oltre il 49% dei green jobs prevede infatti un contratto a tempo indeterminato.

I settori che offriranno più lavoro

Sebbene, come abbiamo visto, il cambiamento interessi tutti i settori, stando a recenti ricerche, alcuni sembrano essere più prolifici di altri. Tra questi abbiamo il settore della mobilità, quello dell’edilizia, il settore delle energie e dell’economia circolare.

In cima alla lista ci sono le energie rinnovabili, che secondo l’IRENA (International Renewable Energy Agency), nel 2019 hanno dato lavoro a 11,5 milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto nel fotovoltaico. In Asia si concentra il maggior numero di impiegati green, con la Cina che detiene il 38% del mercato.

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