Dove si produrrà più energia solare nel mondo?

Nei pascoli incolti australiani, tra Alice Springs, città nel centro nota per il suo parco naturale Huluru, e Darwin, che sta invece a nord, c’è un’area di più di 10 mila chilometri quadrati dove verrà costruita la più grande fattoria solare del mondo. L’annuncio, anticipato dal “The Guardian”, è da numeri record. La “factory” sorgerà nella zona del Newcastle Waters, dove il magnate dei casinò James Packer ha lavorato come guardiano di mandrie quando suo padre, Kerry, possedeva la proprietà. Proprio in quei pascoli sorgerà, ad opera della Sun Cable, il più grande parco fotovoltaico mai concepito, per un costo di oltre 20 miliardi di dollari. Il parco solare da 10 gigawatt, che sarà visibile dallo spazio, ha ottenuto a luglio la definizione di “progetto essenziale” da parte del Governo australiano e ha attratto investitori miliardari tra cui Andrew Forrest, soprannominato Twiggy, uomo d’affari noto soprattutto come ex CEO di Fortescue Metals Group, ma che ha anche interessi nel settore minerario e nelle stazioni di bestiame, e Mike Cannon-Brookes, co-fondatore e co-CEO della società di software Atlassian. La Sun Cable ha stipulato un accordo – i cui dettagli finanziari non sono stati ancora rivelati – con gli attuali proprietari di Newcastle Waters, Consolidated Pastoral Company, una compagnia di allevamento del bestiame che in tutta l’Australia ha circa una ventina di aree destinate al pascolo, per l’utilizzo del terreno. Le linee di trasmissione aeree invieranno l’elettricità generata da Sun Cable a Darwin per alimentare la rete elettrica dello Stato. Griffin ha spiegato anche che i due terzi della potenza saranno esportati a Singapore tramite cavi sottomarini ad alta tensione in corrente continua. L’Australia punta sull’esportazione di energia solare per espandere la sua produzione di energia riducendo significativamente le emissioni globali. Il Paese è responsabile di circa l’1,4% delle emissioni di gas serra, che aumenta del 5% se si contano le esportazioni di combustibili fossili. Con questo parco fotovoltaico, tra l’altro, l’Australia potrebbe, secondo gli accordi delle CoPs, scambiare le sue quote di emissioni nocive, trasferendole ai Paesi in via di sviluppo ed equilibrando così la sua posizione mondiale come nazione con altissimo livello di inquinamento ambientale prodotto dalle centrali elettriche alimentate con i sistemi tradizionali (gas e carburante diesel).

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