Fabio Inzani e la sfida della nuova edilizia ospedaliera: progettare oggi quello che servirà domani

Fabio Inzani

Il Presidente di Tecnicaer Engineering Fabio Inzani è stato protagonista di un approfondimento andato in onda su Rete7, dedicato al futuro della sanità in Italia e all’evoluzione degli ospedali di nuova generazione. Un’occasione per riflettere su come le strutture sanitarie possano diventare non solo spazi di ricovero, ma veri e propri luoghi di cura, in grado di rispondere alle esigenze di una società in rapido cambiamento.

Secondo il Presidente, la sfida più importante per l’edilizia ospedaliera è quella di superare i modelli ormai obsoleti e puntare su edifici efficienti, tecnologici e sostenibili, capaci di durare nel tempo e di adattarsi ai bisogni di pazienti, operatori sanitari e comunità. Il Parco della Salute di Torino rappresenta, in questo senso, un esempio concreto di nuova visione: una struttura che mira a un’organizzazione più snella ed efficiente, con un numero proporzionalmente ridotto di operatori sanitari rispetto ai posti letto, ma in grado di esprimere il massimo delle competenze. Fabio Inzani ha inoltre sottolineato l’importanza di una sanità “contaminata”, aperta al contributo non solo del settore pubblico, ma anche della ricerca, della formazione e dei player industriali, troppo spesso percepiti come estranei o antagonisti del sistema. La collaborazione tra pubblico e privato diventa quindi essenziale per portare innovazione, nuove tecnologie, idee e risorse finanziarie. “Non ci sarà via di scampo: bisogna andare a prendere i soldi là dove sono”, ha affermato, invitando a superare i pregiudizi e a guardare al privato come a un partner strategico e non a un avversario.

Il Presidente di Tecnicaer Enginnering ha poi ribadito la necessità di un cambio di paradigma: gli ospedali devono diventare luoghi di cura integrata, e non solo spazi destinati al ricovero. Una trasformazione che richiede visione, concretezza e capacità di progettare oggi quello che servirà domani. “Sanità e salute devono coincidere. Solo così – ha concluso Fabio Inzani – potremo dire che un paziente non è semplicemente ricoverato, ma è realmente guarito e non ha più bisogno dell’ospedale”.

Per visualizzare il video pubblicato su LinkedIn:

https://www.linkedin.com/posts/tecnicaer_sanitaeq-futuro-activity-7353412576640167936-PBan/?utm_source=share&utm_medium=member_desktop&rcm=ACoAABrX5xgBQCHAX9noTpMJW_b5bJqzOsbfFGw

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