Società

Alessandro Benetton spiega il concetto di “kaizen”, il miglioramento step by step

“Lo so, l’idea di fare piccoli cambiamenti ogni giorno è molto più noiosa che pensare di rivoluzionare il mondo, ma la vita dell’imprenditore è fatta di piccoli passi”: queste le parole di Alessandro Benetton nel suo video dedicato alla filosofia kaizen, un interessante approfondimento che l’imprenditore ha di recente pubblicato sui suoi canali social ufficiali. La riflessione fa parte della rubrica “#UnCaffèConAlessandro”, nella quale si parla di argomenti utili e di esperienze professionali in una manciata di minuti.
“Ci siamo abituati a pensare che il nostro obiettivo sia quello di passare alla storia. Dobbiamo aspirare ad essere quelli che cambieranno per sempre il paradigma, che danno il via a una rivoluzione, a un cambiamento epocale”, ha spiegato l’imprenditore. Questa logica però non è sempre vincente, anzi. È vero che esistono i vari Henry Ford, Elon Musk e Bill Gates, “io stesso li cito spesso nei miei video, ma la verità è che un buon progetto imprenditoriale, nella maggior parte dei casi, non si basa sulle rivoluzioni. Ma su piccoli cambiamenti quotidiani.”
Alessandro Benetton è quindi passato ad illustrare il concetto di kaizen, termine giapponese coniato nel 1986 in concomitanza con il successo dell’industria nipponica di quegli anni (pensiamo al caso Toyota). Si tratte dell’unione di “kai”, che rimanda al miglioramento, al cambiamento, e di “ze”, che significa buono, migliore. Il termine descriveva quindi una filosofia di business basata sui piccoli ma quotidiani cambiamenti, che dovevano interessare tutta la struttura aziendale. Si è poi diffuso anche in altri ambiti, come ad esempio quello della crescita personale e della carriera: i miglioramenti complessi derivano da piccoli step quotidiani, fattibili e alla portata di tutti.
“È esattamente quello che facciamo in 21 Invest”, ha spiegato Alessandro Benetton, fondatore e tutt’oggi alla guida della società di private equity. Promettere di diventare in poco tempo leader di settore sarebbe disonesto, ma proporre invece agli imprenditori dei piani quinquennali con quell’obiettivo finale, fatti di piccoli step graduali, rende il tutto più credibile e concretamente realizzabile.

Per visualizzare il video:
https://www.youtube.com/watch?v=-50Be-jJRNo

News Default

Recent Posts

Gian Maria Mossa, l’ETF sulle PMI italiane raggiunge 100 milioni di raccolta

“Un traguardo non solo simbolico, che ci posiziona tra i primi investitori in Italia sulle…

1 settimana ago

WINDTRE e H-FARM lanciano Innovation CoLab: l’AI incontra le generazioni

L'Intelligenza Artificiale sta ridefinendo in modo radicale i flussi di lavoro quotidiani, imponendo un'accelerazione nell'evoluzione…

1 settimana ago

Susan Carol Holland guida l’evoluzione di Amplifon verso una nuova era

Sotto la presidenza di Susan Carol Holland, Amplifon – colosso globale dell’hearing care presente in…

2 settimane ago

Gianluca Bufo: 1 miliardo di euro entro il 2030, l’accordo d’intesa di Iren per il sostegno alle PMI liguri

L’AD e DG di Iren Gianluca Bufo e il Presidente di Confindustria Genova Fabrizio Ferrari…

2 settimane ago

Agostino Scornajenchi all’EIP Summit 2026: l’intervento del CEO di Snam

Il CEO di Snam Agostino Scornajenchi è intervenuto all’EIP Summit 2026, l’evento annuale promosso da…

4 settimane ago

Emoji, il nuovo linguaggio dei giovani: uno studio dell’Università LUMSA svela i segreti della Generazione Z

Le emoji hanno smesso da tempo di essere semplici decorazioni dei messaggi digitali. Oggi rappresentano…

1 mese ago