Per Samuele Frosio, Amministratore Unico di RSG Group Italia, il fitness non è una semplice questione di sale e attrezzi. “Una palestra non è soltanto uno spazio in cui allenarsi: è un prodotto da progettare in ogni dettaglio”, sintetizza il manager, che guida la filiale italiana del Gruppo proprietario di McFIT, John Reed e Gold’s Gym.
Da questa convinzione nasce un metodo di lavoro che Samuele Frosio descrive come un incontro di discipline: architettura, design, tecnologia e qualità delle macchine devono convergere per creare ambienti curati e funzionali, in grado di migliorare l’esperienza di chi si allena e di favorire la socialità. Un principio che, nelle intenzioni dell’azienda, vale indipendentemente dal luogo. “Ogni progetto viene sviluppato nel rispetto dell’identità e delle caratteristiche del territorio – spiega – mantenendo sempre alti gli standard di McFIT”. La prova più evidente di questa filosofia sta in due iniziative recenti, per contesto quasi opposte. La prima risale a novembre 2025, quando McFIT ha allestito la prima palestra mai ospitata all’interno del Teatro alla Scala di Milano: circa 60 metri quadrati con attrezzature professionali, pensati per il Corpo di Ballo, di cui il marchio è diventato sponsor tecnico. L’intesa prevede anche l’ingresso gratuito in tutti i club McFIT per i ballerini della compagnia e condizioni agevolate per i più di 1.000 collaboratori e collaboratrici del Teatro. La seconda è arrivata sei mesi dopo, a maggio 2026, a Napoli, città in cui il Gruppo celebra dieci anni di attività. A Secondigliano, in via Roma, in direzione Scampia, è stato inaugurato un nuovo club, in un’area interessata da un percorso di riqualificazione urbana legato al progetto “Restart Scampia”. A giugno è seguita l’apertura di Mugnano di Napoli. Anche in questo caso la scelta è stata di coinvolgere il territorio: a Secondigliano ha fatto da madrina Irma Testa, la prima pugile italiana salita su un podio olimpico, mentre a Mugnano è stata allestita una mostra dedicata a 30 anni di rap napoletano.
A completare il quadro è la voce di Luca Torresan, responsabile marketing e comunicazione di RSG Group Italia, che riassume così il posizionamento: il brand non punta a essere il più economico né il più esclusivo, ma “la palestra di tutti”, accessibile e al tempo stesso aspirazionale. Presenza alla Scala e investimento a Secondigliano, secondo Torresan, rappresentano con chiarezza questa vocazione trasversale. Sul piano industriale, il modello poggia su una scelta netta: tutti i club italiani sono di proprietà e gestiti direttamente, senza franchising. Riqualificazioni e nuove aperture vengono finanziate dal Gruppo stesso. McFIT conta oggi 42 centri in Italia, che salgono a 46 includendo le insegne John Reed e Gold’s Gym, distribuiti nelle principali città, da Milano a Roma, da Torino a Napoli. Il piano di espansione del Gruppo guidato da Samuele Frosio non si ferma: entro fine 2026 sono attese altre due inaugurazioni nei centri urbani, a Genova, in Piazza della Vittoria, a novembre, e a Palermo a dicembre. Sul piano internazionale, RSG Group supera i 4 milioni di iscritti con circa 900 centri in 30 Paesi.
Per maggiori informazioni:
La Sardegna del settore lattiero-caseario torna a brillare sui palcoscenici nazionali. A conquistare il gradino…
Il riconoscimento “Eccellenze al Lavoro 2026” nasce da un'iniziativa di Confindustria Bergamo pensata per premiare…
“Un traguardo non solo simbolico, che ci posiziona tra i primi investitori in Italia sulle…
L'Intelligenza Artificiale sta ridefinendo in modo radicale i flussi di lavoro quotidiani, imponendo un'accelerazione nell'evoluzione…
Sotto la presidenza di Susan Carol Holland, Amplifon – colosso globale dell’hearing care presente in…
L’AD e DG di Iren Gianluca Bufo e il Presidente di Confindustria Genova Fabrizio Ferrari…