Sotto la presidenza di Susan Carol Holland, Amplifon – colosso globale dell’hearing care presente in 25 Paesi distribuiti su cinque continenti con 10.000 centri specializzati, più di 20.000 persone e ricavi a 2,4 miliardi – ha cominciato l’anno con un annuncio storico: l’acquisizione di GN Hearing, il cui closing è previsto per fine 2026. L’operazione, che vede protagonista l’azienda danese leader nella manifattura di dispositivi acustici, sancisce un passaggio importantissimo per l’evoluzione del Gruppo aprendo la strada alla nascita di una realtà verticalmente integrata, capace di unire ricerca e sviluppo, produzione e rete commerciale all’ingrosso alla rete di distribuzione retail.

La storia di Amplifon affonda le radici nel cuore della Milano del dopoguerra, quando nel 1950 – in un piccolo seminterrato di via Cerva 24 – Algernon Charles Holland fondava il primo nucleo dell’azienda. Ingegnere ed ex maggiore dell’esercito britannico paracadutato in Italia, Holland introdusse nel nostro Paese un modello pionieristico ispirato al Nord Europa, basato sulla figura dell’audioprotesista e su un’assistenza strutturata per superare l’idea che l’ipoacusia fosse un problema inevitabile. Da quei primi laboratori mobili e dai negozi storici di Milano e Torino, Amplifon ha avviato un progressivo percorso di espansione internazionale, alimentato anche dall’impostazione cosmopolita del fondatore, che ha portato il Gruppo a crescere prima in Europa, poi negli Stati Uniti e in Australia.

Nel 2011 l’insediamento di Susan Carol Holland alla presidenza ha dato un’ulteriore spinta allo sviluppo internazionale. La leadership del CEO Enrico Vita, alla guida di Amplifon dal 2015, ha inoltre contribuito a triplicare i ricavi grazie a una strategia basata su una combinazione tra crescita organica, acquisizioni e un focus su esperienza del consumatore, innovazione e organizzazione. Nel 2026 il ruolo del Gruppo quale eccellenza italiana a livello globale è stato inoltre sugellato dall’emissione di un francobollo celebrativo, annunciato lo scorso luglio durante un evento presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato in collaborazione con Poste Italiane.