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Pierangelo Dorini: l’attrattività degli Emirati Arabi per l’export del Made in Italy

L’export del Made in Italy verso gli Emirati Arabi è in continua crescita: i prodotti e i servizi esportati nel 2024 sono stati pari a un valore di 7,8 miliardi di euro, segnando un incremento del 19,4% rispetto all’anno precedente. Sull’argomento è intervenuto anche l’esperto del settore Pierangelo Dorini. Tra i comparti italiani che hanno registrato una maggiore esportazione nell’area orientale troviamo quello della moda (+35%) e delle tecnologie industriali (+30%), mentre il mercato dell’arredamento e quello dei gioielli hanno subito un aumento rispettivamente del 23% e del 12%. Insegue il settore del food & beverage, che già godeva dei risultati performanti del 2023, che ha segnato una crescita del 5%, generando 417 milioni di euro nel 2024. “I prodotti del Made in Italy sono da sempre molto apprezzati dagli Emirati Arabi Uniti in ragione della loro pregiata qualità e del valore aggiunto dato dall’artigianalità”, aveva commentato il Presidente di EFG Consulting Giovanni Bozzetti.

“Nei Paesi del Golfo c’è una forte attività di sviluppo economico grazie all’apertura che questi Paesi hanno verso le nuove tecnologie e sono pronti a investire ingenti somme di denaro per sviluppare la crescita industriale, senza porre veti, dazi o restrizioni”, ha aggiunto Pierangelo Dorini. Quella tra Italia e Emirati Arabi Uniti è una partnership che gode di ottime relazioni, al di là delle attività di export, come ha dimostrato la firma degli accordi avvenuta nel febbraio del 2024 durante il Forum imprenditoriale Italia – Emirati Arabi Uniti.

A margine di ciò, nel maggio del 2025 si è svolta a Milano Investopia Europe, il forum di investimento internazionale nato nel 2020 negli Emirati Arabi, ma sbarcato in Italia solo nel 2023. L’edizione del 2025 ha avuto come focus il networking tra gli investitori orientali e le eccellenze del Made in Italy, nello specifico verso i settori chiave di: moda, tra tecnologia e tradizione, rigenerazione urbana, infrastrutture, sostenibilità e investimenti in asset alternativi, cluster tecnologici e innovativi. Una partnership, quella tra i due Paesi, che porta avanti il trend positivo, poiché “c’è un’agevolazione ed un’apertura totale che attraggono molte imprese europee a investire nei sei Paesi del Golfo”, ha concluso Pierangelo Dorini.

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