Richemont: nuove assunzioni a Firenze

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Richemont rafforza la sua presenza nel territorio di Firenze con un importante progetto di espansione e assunzioni, dimostrando un impegno concreto verso innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle risorse umane. La nota maison di lusso, conosciuta per brand come Montblanc e altre prestigiose maison del gruppo, si prepara a trasferirsi in una nuova sede più grande, situata accanto all’Art Lab di Gucci, nel cuore della città. I lavori di ristrutturazione, avviati recentemente, sono previsti per concludersi nella prima metà del 2026 e porteranno alla creazione di dieci nuovi posti di lavoro, contribuendo così allo sviluppo economico e occupazionale del territorio.

L’attenzione di Richemont per Firenze si è manifestata anche attraverso la visita della sindaca Claudia Sereni, accompagnata dal vicesindaco Yuna Kashi Zadeh, presso l’attuale sede della griffe. Accolti dall’Amministratore Delegato di Pelletteria Richemont Firenze, Cesare Landi, e dall’F&A Industrial Director Domenico Oliveri, i rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno potuto visitare il polo produttivo, un centro di eccellenza dove si sviluppano i modelli per le varie Maison del gruppo. Tra le aree visitate, spiccano la sezione creativa, il sito di prototipia, l’area di taglio e il polo europeo delle riparazioni di prodotti in pelletteria.

Durante l’incontro, la sindaca Sereni ha sottolineato come, in un momento di sfide globali, Richemont abbia deciso di consolidare la propria presenza nel territorio, investendo in ampliamenti e ristrutturazioni che favoriscono l’occupazione e l’innovazione. “L’azienda opera per coniugare qualità produttiva e innovazione, sostenibilità e politiche sul personale”, ha affermato la prima cittadina, evidenziando come questa crescita sia un segnale positivo per il futuro del comparto manifatturiero locale.

Richemont non si limita a investimenti infrastrutturali: l’azienda si impegna anche nel rispetto di elevati standard etici e sociali. Durante l’incontro, sono stati illustrati i protocolli internazionali adottati volontariamente dall’azienda, tra cui controlli rigorosi sui fornitori attraverso visite a sorpresa e verifiche periodiche. Obiettivo di tali azioni è garantire la qualità dei prodotti, ma anche assicurare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e dei principi di responsabilità sociale.

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