Pierroberto Folgiero: innovazione e sostenibilità, l’impegno di Fincantieri

Pierroberto Folgiero

Saremo leader nell’innovazione. Lo scorso maggio Pierroberto Folgiero, designato AD di Fincantieri pochi giorni prima, è intervenuto a Monfalcone per il varo della Explora I, prima di una serie di navi da crociera di lusso ordinate al gruppo cantieristico italiano dalla Divisione Crociere del Gruppo MSC per il nuovo brand Explora Journeys.
L’AD e DG Pierroberto Folgiero ha approfittato della cerimonia per sottolineare l’impegno di Fincantieri nell’ambito dell’innovazione. Oggi le sfide legate alla transizione verde e digitale su cui negli ultimi anni ha impattato significative anche la pandemia nonché le tensioni esplose di recente a livello geopolitico impongono una trasformazione radicale dei modelli di business: in uno scenario che mai come oggi si contraddistingue per le repentine variazioni delle esigenze di mercato diventa fondamentale riuscire ad adattarsi costantemente ai cambiamenti e sviluppare nuove tecnologie funzionali all’implementazione di un portafoglio prodotti sempre più all’avanguardia e al recupero di produttività.
“Penso che Fincantieri, essendo leader mondiale, sarà anche leader sulla innovazione tecnologica per quanto riguarda il gas, il carburante e tutti i progetti di decarbonizzazione, fino all’idrogeno stesso”, ha sottolineato in quell’occasione Pierroberto Folgiero parlando non a caso della “visione tecnologica evolutiva” che impronta Explora I e gli altri progetti realizzati all’interno dei cantieri del Gruppo.
“Tanto passato ma anche tanto ancora da fare, facendo leva su una leadership indiscussa”: parole che riassumono efficacemente la costante propensione del Gruppo a ricercare soluzioni innovative e ad alto valore aggiunto, in grado di intercettare le necessità dei clienti e di anticipare l’evoluzione dei mercati. Nella consapevolezza, come ha ricordato Pierroberto Folgiero nel corso dell’evento, che “il mare parla italiano anche per quanto riguarda la tecnologia e il design, parla italiano come navalmeccanica, come capacità di produrre, di trasformare le materie, capacità di fare cose grandi con tanti posti di lavoro”.

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