Google, conti alla grande. Amazon triplica l’utile netto, mentre in Apple si abbassano le entrate

I giganti statunitensi del web chiudono il terzo trimestre del 2020 con risultati economici lusinghieri. E la Borsa, quasi sempre, li premia con rialzi significativi del titolo. Alphabet, la casa madre di Google, registra un utile netto di oltre 11,2 miliardi di dollari, oltre le attese degli analisti. L’utile netto per azione si è attestato a 16,40 dollari (invece degli 11 dollari previsti dagli analisti). Il gigante della ricerca su Internet ha visto le sue entrate pubblicitarie rimbalzare da luglio a settembre dopo il crollo registrato durante il lockdown, anche sulla sua piattaforma video YouTube. Google ha incassato 46,2 miliardi di dollari, in crescita del 14% su base annua, per un utile netto di 11,2 miliardi. Gli inserzionisti si sono rivolti al sistema pubblicitario di Google per far conoscere agli acquirenti le offerte di servizi nella fase di recupero dell’economia, incoraggiati anche da un meccanismo di incentivi e sconti. Gli utenti di YouTube tv toccano quota 3 milioni; quelli di YouTube Music addirittura i 30. Bene il titolo Alphabet a Wall Street. L’azienda non sembra risentire, per il momento, delle indagini antitrust di cui è bersaglio negli Stati Uniti. Da sogno i conti di Amazon, che triplica l’utile netto del terzo trimestre a 6,3 miliardi di dollari. I ricavi sono in aumento del 37% a 96,1 miliardi di dollari, dopo che la pandemia Covid-19 ha spinto più persone a fare acquisti online per generi alimentari e altri prodotti essenziali. Le vendite nette sono aumentate a 96,15 miliardi dai 69,98 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente, ben oltre gli stimati 92,70 miliardi di dollari. Facebook ha battuto le stime degli analisti sui conti del III trimestre, poiché più aziende hanno utilizzato i suoi strumenti di pubblicità digitale durante la pandemia. I ricavi totali, che consistono principalmente nella vendita di pubblicità, sono saliti a 21,47 miliardi di dollari (+22%) contro i 19,82 miliardi stimati dagli analisti. I profitti sono aumentati del 29% a 7,85 miliardi di dollari. Tra luglio e settembre il social media ha visto crescere del 12% il numero degli utenti attivi giornalieri a 1,82 miliardi. Apple chiude il quarto trimestre dell’esercizio fiscale con ricavi per 64,69 miliardi di dollari e un utile netto di 12,67 miliardi. I risultati anche in questo caso sono superiori alle attese degli analisti ma, nonostante questo, i titoli Apple calano a Wall Street, dove nelle contrattazioni after hours arrivano a perdere il 4,89%. Anche Twitter cade a Wall Street nel trading elettronico post-chiusura dopo aver segnato, questa volta, una crescita inferiore alle attese dei suoi utenti, aumentati di un milione a un totale di 187 milioni, mentre gli analisti si aspettavano una cifra intorno ai 196 milioni. Il social network chiude il terzo trimestre con un utile netto di 28,7 milioni di dollari, in calo rispetto ai 36,5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono comunque saliti del 14% a 936 milioni di dollari. Il titolo di Twitter è sceso di circa il 10% dopo venti minuti dalla chiusura di Wall Street.

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