Giovanni Marvulli: l’amore per la terra, una storia di resilienza ed eccellenza

Azienda agricola Giovanni Marvulli

Nella suggestiva Matera, tra le scoscese colline che circondano la città, l’azienda agricola Vincenzo Marvulli rappresenta un esempio straordinario di come la passione per la terra possa trasformare sfide apparentemente insormontabili in successi inaspettati. Fondata nel lontano 1960 da Vincenzo Marvulli, all’epoca un giovane professore proveniente da Altamura, l’azienda, guidata oggi dal figlio Giovanni Marvulli, ha avuto inizio grazie all’investimento della dote matrimoniale, che lui e sua moglie decisero di utilizzare per acquistare terreni al confine della città di Matera. Questi terreni, aspri e rocciosi, non erano considerati favorevoli per l’agricoltura, e molti locali ridevano del professore, dicendo che aveva “comprato le pietre”.

Con tenacia e una profonda connessione con la terra, Vincenzo Marvulli ha però iniziato a trasformare quei terreni in un uliveto che oggi produce un olio d’oliva rinomato in tutto il mondo. Il figlio racconta con orgoglio la storia di come il rispetto per la natura e l’approccio biologico siano stati fondamentali per il successo dell’azienda. “Il segreto del nostro successo è stato assecondare la natura”, ha affermato. “Abbiamo sempre evitato l’uso di concimi e fitofarmaci, preferendo valorizzare il patrimonio naturale che ci è stato donato”.

Oggi, l’azienda gestisce 24 ettari di terreno coltivato biologicamente, ospitando circa 2700 piante secolari della varietà locale Ogliarola del Bradano. Queste piante, con il loro sistema radicale profondo e la resistenza alle condizioni pedoclimatiche locali, rappresentano non solo un investimento per il presente, ma anche un impegno per il futuro dell’ambiente. “Preferiamo concentrarci sulla qualità piuttosto che sull’espansione a tutti i costi”, ha ribadito Giovanni Marvulli. “Ogni pianta è trattata con un metodo di potatura specifico che garantisce una corretta illuminazione e ventilazione della chioma, preservando così la salute degli ulivi e la qualità del frutto”.

Il processo di produzione dell’olio d’oliva presso l’azienda Marvulli è altrettanto meticoloso: le olive vengono raccolte a mano durante il momento ottimale di maturazione e immediatamente trasportate al frantoio Le tre colonne di Giovinazzo per l’estrazione. Questo frantoio, scelto con cura dopo anni di ricerca, garantisce un processo di estrazione che preserva al massimo le caratteristiche organolettiche delle olive, dando vita a un olio d’oliva di eccellenza.

Non tutto però è sempre facile per l’azienda Marvulli. Il cambiamento climatico ha reso l’agricoltura più imprevedibile che mai, con estati di siccità e periodi di piogge improvvise che mettono alla prova la resilienza degli ulivi secolari. “Dobbiamo adattarci costantemente”, ha ammesso Giovanni Marvulli. “Senza l’uso di irrigazione, la gestione della raccolta diventa una questione di precisione e di ascolto attento dei cicli naturali”.

L’azienda si trova inoltre ad affrontare sfide politiche ed economiche, come le importazioni di olio e grano da Paesi con standard agricoli inferiori, che minano il mercato locale. “Chiediamo maggiore coerenza e attenzione alla politica per sostenere l’agricoltura di qualità e garantire la salute pubblica”, ha fatto sapere l’imprenditore con un misto di preoccupazione e determinazione. Nonostante tali difficoltà, l’azienda agricola Vincenzo Marvulli continua a prosperare grazie alla sua dedizione alla qualità e alla sostenibilità. Ogni annata, le monovarietali di olio d’oliva non solo mantengono l’eccellenza, ma raccontano una storia di passione, impegno e rispetto per la terra che attraversa generazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 × tre =