Il futuro delle città, Umberto Lebruto: rigenerazione, sostenibilità e innovazione

Umberto Lebruto, Ammistratore Delegato FS Sistemi Urbani

Negli ultimi anni, i progetti di rigenerazione urbana hanno assunto un ruolo di primo piano nella trasformazione delle aree ferroviarie dismesse in spazi verdi, culturali e di aggregazione. FS Sistemi Urbani, società capofila del Polo Urbano del Gruppo FS, guidata dall’Amministratore Delegato Umberto Lebruto, sta indirizzando questo cambiamento in diverse città italiane, con l’obiettivo di trasformare gli ex scali ferroviari in luoghi sicuri, fruibili e in armonia con l’ambiente.

I progetti in corso sugli scali di Milano, Roma e Napoli, oltre a quelli per la riqualificazione del sito di Bologna Ravone – Prati e per la pista ciclopedonale del Ponente Ligure, sono stati presentati all’Innovation Center di Fondazione CR Firenze, in occasione dell’evento Urbanpromo, di cui FS Sistemi Urbani è stato sponsor

FS sistemi Urbani crea le condizioni affinché si realizzino scenari futuri di rigenerazione e di utilizzo, anche temporaneo, delle aree ferroviarie dismesse, aree destinate a diventare nuove polarità urbane”, ha commentato Umberto Lebruto. “Per far ciò è necessario che ci sia un dialogo sempre più fitto con le amministrazioni locali per dare risposte alle città e alle comunità urbane”.

Il progetto di rigenerazione urbana dei sette scali milanesi mira a trasformare il volto della città, rendendola più verde, sociale e aperta all’innovazione e puntando sulla creazione di spazi che non solo favoriscano il benessere, ma agiscano come dispositivi climatici per purificare l’aria. Questo approccio sostenibile è parte di un Accordo di Programma siglato nel 2017 tra Gruppo FS, Regione Lombardia e Comune di Milano, che destina oltre il 65% della superficie trasformata a spazi verdi. La città diventerà sempre più inclusiva grazie a luoghi di aggregazione, spazi di coworking e poli culturali che promuoveranno lo scambio di idee e know-how.

Per quanto riguarda Roma, si parla di rigenerazione urbana nelle aree del Nodo della Capitale. La stazione Termini si prepara al Giubileo 2025 con la riqualificazione di piazza dei Cinquecento e delle vie adiacenti. L’area intorno alla stazione Alta Velocità di Roma Tiburtina è invece oggetto di un Piano di Assetto per la riqualificazione approvato nel 2000. La trasformazione prosegue quindi con la proposta di variante urbanistica, mirando a creare un nuovo quartiere moderno e a connettere la stazione di Trastevere come polo di attrazione dei servizi.

La società guidata da Umberto Lebruto ha poi presentato il progetto per la riqualificazione del sito di Bologna Ravone – Prati. “La sostenibilità – si legge in una nota – rappresenta il cuore di tutti i progetti di rigenerazione urbana portati avanti dalla nostra società, che ha preso parte a tutte e tre le edizioni del concorso internazionale Reinventing Cities, indetto dal network C40 Cities per promuovere lo sviluppo urbanistico resiliente e sostenibile”. La riqualificazione del sito di Bologna Ravone – Prati prevede la selezione di cinque idee progettuali per trasformarlo in un esempio di sostenibilità ambientale e urbana.

Mentre nel Ponente Ligure prenderà vita una delle più importanti piste ciclopedonali d’Italia. La firma del preliminare di vendita tra FS Sistemi Urbani e il Comune di Imperia permette il completamento di una pista ciclopedonale di 20 chilometri, contribuendo alla mobilità sostenibile in cinque Comuni liguri.

A Napoli, invece, la riqualificazione dell’ex scalo merci di Napoli Porta Est mira a creare un hub multimodale. La connessione tra il centro direzionale e Napoli Est, attraverso la creazione del “Km Verde”, promette un grande parco lineare attraverso interventi di sostenibilità economica, sociale e soprattutto ambientale. “L’area è al centro di tutti gli altri sistemi di mobilità, innanzitutto con la stazione Napoli Centrale e i suoi treni Alta Velocità, Intercity e Regionali, poi con le linee 1 e 2 della metropolitana di Napoli che consentirà un facile collegamento con l’aeroporto di Capodichino e il porto di Napoli, e infine con la viabilità stradale”, si legge in una nota.

Gli scali ferroviari in disuso spesso rappresentano una frattura nel centro delle città, un vuoto urbano da colmare e da restituire alla cittadinanza con nuovi spazi di aggregazione e aree verdi”, ha concluso Umberto Lebruto sottolineando che “le nostre stazioni diventeranno sempre più hub della mobilità sostenibile e integrata con parcheggi di scambio, in modo da spingere sempre più persone a scegliere il treno per spostarsi”.

 

Per maggiori informazioni:

https://www.fsnews.it/it/focus-on/corporate/2023/11/8/urbanpromo-sistemi-urbani-.html

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