Crisi del Servizio Sanitario Nazionale, Giampiero Catone: l’appello per un’immediata svolta

Giampiero Catone

Nel panorama attuale, il Servizio Sanitario Nazionale richiede una radicale svolta, con l’impegno del Governo e del Premier Giorgia Meloni che dovranno dedicare risorse e azioni concrete per salvare il sistema. Un tempo fiore all’occhiello dell’Italia nell’Europa degli anni ’70 e ’80, il Servizio Sanitario Nazionale versa oggi in una situazione piuttosto critica. Giampiero Catone approfondisce il tema nel suo editoriale pubblicato su “La Discussione”.

Martedì 16 maggio a Roma, Montecitorio e Piazza Capranica sono stati teatro di una manifestazione nazionale che ha riunito medici, associazioni dei malati e famiglie. È stato chiesto alla politica e al Governo maggiore impegno per contrastare il declino della sanità pubblica. Medici e cittadini si sono schierati dalla stessa parte per ripristinare l’efficienza e la dedizione nel fornire diagnosi, terapie e cure. È importante sottolineare come la categoria dei medici abbia dimostrato forza e sensibilità nel mettersi al servizio dei cittadini, non solo per interesse economico o convenienza personale. Lo slogan che ha accompagnato la manifestazione, “Solo se stiamo dalla stessa parte potremo vincerla”, incarna perfettamente questo spirito di partecipazione e solidarietà.

L’appello e la mobilitazione promossi dai medici, dai dirigenti sanitari dell’Anaao Assomed e dalle associazioni di cittadini, pazienti e professionisti sanitari mirano a difendere il Servizio Sanitario Nazionale. Questo atto di protesta assume un importante valore sociale, poiché, come spiega Giampiero Catone, mette in luce le difficoltà e le contraddizioni del sistema. “La tenuta del sistema è oggi a rischio tra tagli, carenze e mancati investimenti che rendono difficile l’accesso dei cittadini ai servizi sanitari, anche per il peggioramento senza precedenti delle condizioni di lavoro dei Medici e dei Dirigenti sanitari, in perdurante carenza numerica”, evidenzia il comunicato. “Il diritto alla salute, che la Costituzione vuole uno e indivisibile, è oggi declinato in 21 modi diversi, figli di autonomie regionali che violano il principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini, e negato in tempi di attesa che si misurano in semestri”.

Le varie organizzazioni professionali, sindacali, associative e del volontariato, nelle loro osservazioni, esprimono preoccupazione per il rischio di una futura contrapposizione sociale forte e violenta. Il documento evidenzia che la prevista riduzione dei finanziamenti nei prossimi anni costringerà molti cittadini a pagare le cure di tasca propria e spingerà molti altri in una situazione precaria, già oggi affollata, in cui non potranno permettersi le cure necessarie. Si parla di una sanità pubblica assediata da molteplici problemi, come l’agonia delle strutture destinate all’emergenza-urgenza, che rappresentano l’unica via di accesso alle cure pubbliche ma che sono ridotte a spazi affollati, indecenti e spesso indecorosi. Tra le distorsioni del sistema, sottolinea Giampiero Catone, il documento menziona “il boom delle cooperative di medici a gettone, compromettendo la qualità e la sicurezza delle cure”.

Le richieste fatte a Roma sono finalizzate a rilanciare un sistema che riguarda tutti noi, poiché tutti abbiamo bisogno di un sistema sanitario di qualità, efficiente e con operatori competenti e soddisfatti del proprio lavoro. Il documento consegnato al Governo propone interventi legislativi a tutela delle persone affette da malattie croniche e delle Linee di indirizzo diagnostico-terapeutiche (Lea), spesso trascurate, che hanno un impatto significativo sulla qualità di vita delle famiglie.

Come ricordano i medici, “il diritto alla salute dei cittadini è strettamente legato al destino professionale dei medici e dei dirigenti sanitari dipendenti”. Giampiero Catone conclude riportando una frase significativa tratta dal documento: “La battaglia in difesa della sanità pubblica è la battaglia di tutti”. La salvaguardia del Servizio Sanitario Nazionale è un impegno comune, che coinvolge l’intera società e richiede il contributo di tutti per garantire un’organizzazione di qualità e accessibile a tutti i cittadini.

Per maggiori informazioni:

https://ladiscussione.com/243917/sanita/difesa-del-servizio-sanitario-patto-tra-medici-e-cittadini/

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