Economia creativa a Dubai

Dubai punta ad aumentare le aziende nell’ambito dell’economia creativa da 8.300 a 15.000 nei prossimi quattro anni, accrescendo la percentuale del suo pil dovuta all’economia creativa dal 2,6% al 5%. L’emirato arabo sta quindi lanciando nuove zone creative per i contenuti culturali, il media design e le arti, con l’obiettivo di aumentare i posti di lavoro da 70.000 a 140.000.

Amer Yahia, specialista della formazione aziendale di Virtuzone, afferma che si tratta di “un’ottima notizia per il settore e per gli Emirati in generale. È molto incoraggiante vedere Dubai sostenere questo tipo di iniziative per attirare aziende straniere, oltre a dare supporto ai talenti locali nel settore creativo. Dubai è leader nel mettere in piedi le infrastrutture adatte”.

Ahmad Ammar, cofondatore di Aavva Fashion, ha dato una propria testimonianza dichiarando di non aver incontrato ostacoli nelle varie azioni finalizzate espandere l’attività: “È facilissimo muoversi, trovare una squadra, assumere gente, investire, prendere un locale in affitto ed espandere la propria attività”.

Aavva Fashion, una fashion boutique nata nel 2013, inizialmente ha conosciuto una rapida espansione nazionale e ora è un marchio presente anche nelle boutique internazionali.

La strategia per l’economia creativa di Dubai supporta le menti creative incentivandole a produrre idee sempre nuove. Lo conferma Vincenzo Visciglia, cofondatore di Aavva Fashion: “Per noi è incredibile perché immagino che l’industria della moda a Dubai sia ancora qualcosa di nuovo. Sentiamo che la comunità e i clienti locali stanno davvero sostenendo gli stilisti locali rispetto a quelli di fuori. Dico sempre che se sei un pioniere, qualunque cosa tu faccia sarà un successo”.

A Dubai sono presenti veri e propri poli come la Media City, la Production City e il Dubai Design District, finalizzati a consolidare il settore dell’economia creativa. Secondo Amer Yehia, visitare i tre poli significa vedere con i propri occhi la serietà di Dubai nelle infrastrutture e nella reale volontà di aiutare le persone a crescere nel mondo degli affari.

Lo sceicco Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum, principe ereditario e presidente del Consiglio esecutivo di Dubai, ha lanciato la Zona Creativa Al Quoz, un hub dinamico per artisti e designer in cui vivere, lavorare e creare. È una zona che offrirà strutture, servizi e incentivi per incoraggiare l’innovazione e gli investimenti nelle imprese creative.

Questa sarà soltanto la prima delle tante iniziative da lanciare nell’ambito della Strategia Economica Creativa di Dubai, per poter trasformare la città in una capitale mondiale dell’innovazione.

Gli artisti con attività nella Zona Creativa Al Quoz, nonché gli imprenditori creativi emergenti, avranno l’esclusiva “Iscrizione creativa Al Quoz”, con cui si ha accesso a diversi incentivi, come esenzioni dalle tasse, affitti ridotti e supporto logistico alle imprese. Inoltre si ha accesso a corsi di formazione e programmi pertinenti per aiutare gli artisti a trasformare le loro idee creative in affari.

Dubai diventerà certamente un punto di riferimento mondiale nell’ambito dell’economia creativa e di tutti gli incentivi a supporto degli imprenditori e delle imprese, accogliendo e incoraggiando menti creative e dotate di spirito di iniziativa, al contrario di paesi che sempre più spesso assistono a una continua fuga di cervelli.

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